Scansioni del magazine CBS Watch!
La traduzione italiana è a cura di Moonlight: the ITALIAN cure.
Intervista con il nuovo vampiro
Accantonate l’aglio e i paletti di legno. Grazie ad una nuova svolta alla leggenda dei vampiri, Alex O’Loughlin di Moonlight sta emergendo dall’ombra come rubacuori televisivo
“Mi è sempre piaciuto raccontare storie”, dice Alex O’Loughlin. “Anche da ragazzo, sono sempre stato il tipo che inventava storie intorno al fuoco”.
Il campeggio è ora la TV e la 32enne star di Moonlight nata in Australia sta ipnotizzando milioni di spettatori con la sua interpretazione di Mick St.John., un investigatore privato con una particolare attrazione per il lato oscuro: è un vampiro di 90 anni. E recitare la parte del pensierosamente sexy St.John ha consacrato O’Loughlin come il nuovissimo oscuro rubacuori.
“Ho sempre amato il genere” dice O’Loughlin. “Sono un grande fan di Vampire Chronicles di Anne Rice. I viaggi di Lestat sono i miei favoriti. Ho sempre voluto interpretare un vampiro. E’ come interpretare un personaggio con molte differenti personalità”.
Da fan di film horror e letteratura gotica, O’Loughlin si sente come a casa in questo ruolo tormentato e ombroso. “E’ un’occasione per considerare concetti più profondi”, dice. “Infinito, immortalità, la dicotomia all’interno del personaggio”.
Togliere un paletto alla convenzione
O’Loughlin è sorpreso e lievemente preso in contropiede dal fervore con cui i fan hanno accolto lo show, una moderna storia Gotica che combina elementi come azione, film noir e sentimento e la loro appassionata rilettura in chiave vampiresca.
Moonlight aggiorna le leggende sui non-morti, giocando con la stabilita e tramandata mitologia. Moonlight offre una versione del 21esimo secolo dell’antico oscuro archetipo: no mantelli, no bare, no Van Helsing dagli occhi spiritati che brandisce crocifissi. La più shockante di tutte, per molti accaniti fan dei vampiri, è l’abilità di Mick di sopravvivere alla luce del sole.
Alcuni loro commenti sono giunti fino a O’Loughlin e lui accetta le loro teorie di buon grado. “La luce del giorno indebolisce Mick”, spiega pazientemente. “Lui può uscire alla luce del sole, brevemente, se rimane all’ombra. Il sole lo indebolisce e una prolungata esposizione, lo ucciderebbe. Abbiamo esplorato quelle cose nel quarto episodio quando Beth [Sophia Myles] scopre la verità su Mick”.
Reinterpretare questo simbolo evocativo mantiene i vampiri al centro dell’attenzione ed eternamente affascinanti. Gli scrittori Laurell K.Hamilton, Chelsea Quin Yarbro e, più recentemente, Elizabeth Kostova hanno tutti posto le loro variazioni alle convenzioni stabilite da Bram Stoker e fissate da Bela Lugosi.
I creatori di Moonlight, Ron Koslow e Trevor Munson, e il produttore esecutivo Joel Silver stanno solamente re-immaginando a loro volta il mondo dei non-morti e O’Loughlin è entusiasta di farne parte.
L’ombra del dubbio
Moonlight è un passo decisivo per la carriera di O’Loughlin che è arrivato dall’Australia giusto tre anni fa. Ha lavorato in televisione interpretando ruoli di secondo piano – includendo un’apprezzata performance in The Shield – ed è stato battuto per poco per un altro ruolo iconico da Daniel Craig, che è stato preso al posto di O’Loughlin come nuovo James Bond.
Moonlight gli ha portato un nuovo livello di visibilità a cui non era interamente preparato ma che affronta in modo diretto con intelligenza e senso dell’umorismo.
“La popolarità è abbastanza terrificante. Non la desidero”, dice O’Loughlin. “All’improvviso, una notte, stai guidando per tornare a casa e c’è la tua faccia, alta 30 piedi, su un cartellone su Sunset Boulevard. Ero un attore cinematografico a Sydney e ho fatto piccoli film indipendenti che hanno pagato poco. Non sono un attore per quel tipo di riconoscimento. Mi piacere interpretare parti in cui posso scomparire dentro. Mi diverto a nascondermi dietro ai miei personaggi”.
O’ Loughlin è anche rinfrescantemente irriverente in merito al suo nuovo stato di rubacuori. Malgrado gli onnipresenti cartelloni pubblicitari, è convinto di essere ben nascosto dietro Mick St.John. “Non sembra me!”, ride. “Non sembra neanche Mick! Tra la macchina del vento che mi scompiglia i capelli e il ritocco, non mi assomiglia per niente”.
I fan di Moonlight ovviamente non sono d’accordo. La voce come ghiaia-sopra-al-velluto di O’Loughlin e il suo oscuro carisma da rock-star le manda in estasi. Per loro, lui è il più bollente succhiatore di sangue dai tempi di Brad Pitt con i canini finti, nel 1994.
Sangue, Sudore e Lacrime
“Non mi vedo per niente in quella maniera!”, dice in tono di scherno l’attore che si sminuisce, spiegando che è molto più interessato ad esplorare le profondità del suo personaggio piuttosto che badare all’estetica.
Il Mick St.John di Moonlight è un groviglio di contraddizioni, combattuto sull’essere vampiro e in imbarazzo con la sua possibile immortalità, in forte contrasto con il suo amorale compagno, Jozef Konstan (Jason Dohring), un vampiro miliardario che è un felice succhiatore di sangue, comicamente non in contrasto con la sua natura di predatore – l’incurante Lestat per il tormentato Louis di Mick.
“Mick è l’uomo più solo del mondo”, dice O’Loughlin. “Benché sia circondato da persone, è isolato e allontanato dalla sua stessa umanità. Psicologicamente, è uno dei personaggi più traumatizzati che ho mai interpretato. Lui non è quasi in pericolo fisicamente ma emotivamente, è un rottame. Provo a raggiungere la sua interiorità e a trovare l’umanità nel suo cuore”.
Ma O’Loughlin lascia la roba opprimente e angosciosa sullo schermo. Personalmente, è impertinente e affascinante con una risata rauca e un sexy accento “di giù” (n.d.T.: australiano o neozelandese. Down Under è un termine con cui ci si riferisce all’Australia e/o alla Nuova Zelanda). Lui preferirebbe andare in moto piuttosto che rimuginare e i suoi hobbies sono più rudi che deprimenti: correre, scalare montagne e navigare “di brutto”. Partecipa a tante delle scene d’azione dello show “quante la compagnia d’assicurazione me ne lascia fare”, dice. E per stare in forma per l’estenuante lavoro, passa molte delle sue pause dalle riprese nella sua roulotte a fare un pesante allenamento per stare dietro alle esigenze del suo ruolo. Dopotutto, nessuno sarebbe spaventato da un vampiro flaccido.
Il suono morde
Recentemente, il pubblico cinematografico ha potuto vedere un lato differente dell’attore che ha interpretato il ruolo del fratello del personaggio di Jonathan Rhys Meyers nel film August Rush, una favola sul potere di guarigione della musica. O’Loughlin ha potuto mostrare alcuni dei suoi altri talenti nel film – cantare e suonare la chitarra (nella vita reale, O’Loughlin suona sia la chitarra acustica che elettrica).
Quando gli è stato chiesto chi fosse il suo musicista preferito, gli ci è voluto un attimo o due per scegliere tra le molte possibilità prima di stabilirne uno: “Hendrix. Sicuramente Jimi Hendrix. Non suono niente come lui, ma è il mio preferito. Era il migliore”.
Moonlight ha un sottile sottotesto musicale che si muoverà dall’inizio nei prossimi episodi, quando il pubblico potrà ascoltare O’Loughlin suonare nello show come parte dello sviluppo del personaggio di Mick.
L’attore rimane intrigato dalle possibilità del personaggio e dal potenziale per poter raccontare più storie su Mick St.John. E’ sua intenzione nell’essere un artista: “Voglio fare lavori che siano significativi per me e che tocchino le persone”, insiste. ”Non mi importa di essere un rubacuori o un’altra di quelle stronzate. Mi importa di incontrare persone che mi vengono in contro per strada e dicono “Quello significa molto per me”.
Lui ha avuto uno di quei momenti nella sua vita: “Quando ho incontrato Rober De Niro a New York, ho potuto sedermi e parlare con lui per alcuni minuti”, ricorda O’Loughlin.
“E’ stato incredibile. Mi ha insegnato molto quando ero ragazzo attraverso il suo lavoro e attraverso il personaggi che ha interpretato. Mi aiutato durante l’adolescenza e lungo il percorso della crescita”.
Una delle cose che ha imparato a capire lungo quel percorso è il significato delle storie e del raccontarle. “Ho sempre apprezzato l’arte e la musica, differenti forme d’espressione”, dice O’Loughlin. “Da adulto, apprezzo la possibilità di raccontare storie importanti”.

io credo che non c’è nessun uomo intrigante come alex credo che sia un attore non molto apprezzato ce la farà sfonderà mille volte di un bred pitt o di un leonardo di caprio ne sono sicura